il Pilates ha sostituito l’aerobica, il fitness è diventato wellness. L’approccio frenetico degli anni Ottanta è stato rimpiazzato da tecniche più soft.


Anche i famigerati Eighties sono diventati un classico. Nessuno vent’anni fa ci avrebbe giurato, ma il loro revival tende ormai all’infinito. Sono rimasti (con le dovute rivisitazioni) certi hair style, alcune tendenze del make up, molte cose nel pret-a-porter, qualcosa persino nell’haute couture… Per nostra fortuna, il tempo è stato galantuomo e ha steso un velo pietoso sulle cofane verticali, sulle spalline esagerate e anche sull’aerobica, super trendy una trentina di anni fa e ora ritenuta inadatta.
Lanciata da star come Jane Fonda e Sydne Rome, fasciate nei loro body sintetici e armate di scaldamuscoli e fascette detergisudore, era basata su movimenti frenetici e vigorosi. Parlare di aerobica nel 1982 era qualcosa di irrinunciabile: non c’era casalinga o top manager che non seguisse in televisione qualche consiglio per tornare in forma. Nel tempo però il fenomeno si è sgonfiato, con la stessa velocità con la quale i completini in Lycra sono diventati di cotone e si è passato a sostituire la parola fitness con quella più attuale (e meno nevrotica) di wellness.
Oggi stiamo vivendo i giorni di una tecnica più dolce, e a quanto pare, più efficacie: Il Pilates. Influenzata da discipline orientali come lo Yoga e il Do-In, la pratica (che prende il nome dal suo iniziatore, il tedesco Joseph Pilates) si basa sull’uso della mente per il controllo dei muscoli posturali, quelli cioè che servono a bilanciare il nostro corpo. Nel pilates convergono respirazione, concentrazione e fluidità: siamo lontani anni luce dagli scatti nervosi dell’aerobica. Più vicini semmai, a una disciplina di rieducazione. Una tecnica che non mira a tendere i muscoli, semmai li tonifica, rilassandoli.
E se il Pilates ha aperto una nuova frontiera, giustificando il nome di wellness negli ambienti della cura del corpo, altre pratiche si sono sviluppate a lato, con grande successo: il Rebounding, una serie organizzata di saltelli su tappeto elastico, la Zuma, una danza da effettuare su ritmi e tempi diversi di musica, il Gyrotonic, una complessa (quanto rilassante) combinazione di danza, ginnastica dolce, yoga e nuoto.