Splendide voci, nuove canzoni, ma si sa che il Festival della Musica per eccellenza è da sempre anche una manifestazione in cui spiare i look di artisti e vallette in cerca di nuovi trend e proposte di stile. Proprio su questi, abbiamo chiesto a Simone Belli, make-up artist L’Oréal Paris, la sua opinione sulla 62° edizione della manifestazione.




L’impressione generale è che si sia trattato di una manifestazione piuttosto sottotono, nella quale si sono visti ben pochi slanci. E, quando si sono visti, si è rischiato di superare il sottilissimo filo tra la stravaganza e il kitch. Molti look bomboniera, e due bellissime della televisione, Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis, che non hanno saputo presentare nulla di innovativo. Sono lontani, insomma, gli anni in cui una grintosissima Anna Oxa ha lanciato il “trucco oil”, subito diventato un must. Nessuna proposta da emulare, insomma, e nessun look che possa far sognare le giovani spettatrici incollate davanti al televisore.
Tra le cantanti più attese, Arisa, che sembra aver perso ogni nota di personalità: via gli occhiali, via le labbra importanti. Tutto monocromatico e troppo sottotono, sembrava le mancassero soltanto un velo bianco e un abito da sposa... L’impressione finale? Che fosse incompleta. Per una cantante del suo calibro, con una voce così pazzesca, non si può optare per una immagine totalmente anonima.
Un po’ deludente anche Dolcenera, che dopo i primi anni di anticonformismo e di look divertentissimi, fatti di fard molto forte e brillantini sotto un pesante trucco nero, sembra quasi una… Emma sottotono. Un make-up il suo, che dà l’impressione di dover essere completato.




Sul palco non ha brillato per il look neanche Noemi. È geniale, certo, il suo colore dei capelli che le regala uno stile fumettistico ma deve essere sottolineato da un’acconciatura accurata. E con capelli così prepotenti, il make-up ha solo due strade: annullarsi completamente o proseguire nel contrasto a sdrammatizzare. Peccato che la cantante abbia scelto una terza strada... Le sfumature degli occhi? Praticamente inesistenti, per un trucco che nel complesso risulta troppo marcato ed eccessivo.
Emma cambia look per la serata finale, e se è divertente e giusta la scelta della bocca così in primo piano, tutto il resto risulta poco funzionale e… approssimativo. Un vero peccato per una bellezza così graffiante, con personalità e voce che bucano lo schermo: d’accordo voler mantenere gli equilibri, ma il rischio è un insieme poco armonioso.
Bella, camaleontica e con il giusto make-up Ivana Mrazova, anche se nell’insieme è poco incisiva. Nel suo caso il gioco di equilibri funge da catalizzatore. E se è promossa la scelta degli occhi con uno smokey eyes dalle linee leggermente allungate sfumato verso l’esterno e della bocca un po’ annullata, ci sono state occasioni come il balletto in cui indossava l’abito di tulle, in cui si sarebbe potuto osare decisamente di più.
Il look più indovinato della manifestazione? Quello minimal chic di Geppi Cucciari. Anche in questo caso nessun particolare slancio, ma la scelta è comprensibile e giusta visto il suo ruolo. È quella che è, e lei non deve rappresentare un’icona di bellezza…
Foto: Getty Images