La cantante inglese vince praticamente tutto. Ma nella notte degli Oscar della musica il tributo a Whitney Houston è stato il momento più toccante delle premiazioni.
Poco importa se il weekend all music si era aperto lo scorso venerdì con il tribute per Paul McCartney in cui Katy Perry si era presentata con un lungo abito bianco e un’acconciatura floreale, che culminava in un’enorme rosa.
Passa anche in secondo piano la super vittoria di Adele che ha vinto tutto ciò che c’era da vincere, ottenendo ben sei meritatissimi grammofoni. Perché la vera notizia che ha caratterizzato gli ultimi Grammy Awards riguarda la scomparsa della regina triste della black music, Whitney Houston.
In una notte dove hanno trionfato anche Foo Fighters e Kanye West, dove Paul McCartney si è esibito in una storica jam con Bruce Springsteen, il tributo di Jennifer Hudson a Whitney Houston è stato di gran lunga il momento più emozionante dell’edizione numero 54 dei Grammy.
La strana atmosfera che c’era allo Staples Center di Los Angeles, tuttavia, non ha impedito il normale svolgimento delle premiazioni, lo sfarzo stellare della manifestazione più importante della musica contemporanea. Show Must Go On dicono gli americani, e in effetti così è stato, un grande spettacolo, andato avanti nonostante la scomparsa di una cantante che nella sua carriera aveva venduto quasi 200 milioni di dischi e vinto diversi Grammy Awards. Uno spettacolo che ha riconfermato Adele come la più grande voce del momento, la migliore interprete. E ha lasciato Lady Gaga senza nessuna possibilità di competere con la cantante inglese: le sue tre nomination non hanno fruttato nessun Grammy…