A dimostrarlo sono state due ricerche, la prima condotta dalla Manchester Metropolitan University e la seconda dall'olandese Erasmus University.
Tutto l'inverno passato su tacchi 5 (o anche di più) e poi, all'arrivo dell'estate, ti ritrovi sulla spiaggia in infradito con fastidiosi dolori al polpaccio? Probabilmente fai parte delle stiletto-addicted, e proprio come loro, hai le fibre ridotte del 13% e un tendine di Achille più sottile e rigido.
A dimostrare questa alterazione nelle gambe delle donne abituate a portare tutti i giorni i tacchi alti sono stati il dottor Marco Narici della Manchester Metropolitan University e Robert Csapo, esperto di ultrasuoni e risonanze magnetiche. Alla ricerca hanno partecipato un'ottantina di volontarie di età compresa tra i 20 e i 50 anni, semplicemente rispondendo a un annuncio sul Manchester Evening News.
Il rimedio? È piuttosto semplice, in verità: alla sera, quando si tolgono le scarpe, basta compiere qualche esercizio di stretching. E sarebbe ancora meglio alternare diversi tipi di calzature. Ma non è facile resistere al fascino del tacco alto quando star e starlette lo ostentano ogni giorno. A dimostrare la "dipendenza" delle donne da questi tipi di scarpe è stata l'Erasmus University, università olandese.
Un gruppo di ricercatori ha effettuato una risonanza magnetica sulla corteccia cerebrale di 24 donne mentre osservavano immagini di celebrities e attraenti sconosciute con diversi tipi di scarpe. Solo nel primo caso hanno notato una reazione da parte della corteccia frontale. Il legame tra celebrità e prodotto, insomma, si memorizza in un'area legata alle sensazioni affettive. Certo, non basta guardare una pubblicità per farci correre a fare shopping... ma anche a distanza di tempo certe immagini potrebbero condizionarci.
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