Una delle soluzioni più veloci per avere una pelle dorata dall'effetto naturale anche dopo le vacanze è la lampada abbronzante o la doccia solare. Ma quali sono i pro e i contro?
Per seduta abbronzante si intende il tempo necessario alla pigmentazione della pelle, senza andare “oltre” e senza rischiare la scottatura. Questo lasso di tempo è strettamente dipendente dal tipo di apparecchiatura usata e, soprattutto, dal tipo di pelle del soggetto. Chi si espone spesso all'abbronzatura, artificiale o naturale, è più a rischio melanoma, il tumore della pelle. Per questo è importante proteggerla.
Nonostante gli esperti continuino a sconsigliare l'uso delle lampade, l'abbronzatura artificiale è più controllata rispetto a quella naturale, dato che permette di monitorare l'emissione e l'intensità dei raggi UVA e UVB. Tuttavia esistono importanti accorgimenti per evitare danni alla pelle, dai più gravi come il tumore, ai meno gravi, come eritema e scottature.
La reazione ai raggi UV è personale e dipende da melanina, fototipo e carattere ereditario.
Ecco alcuni consigli:
- Prima dell'esposizione togliere residui di trucco e profumo con del detergente.
- Scegliere un buon centro estetico, dove le apparecchiature sono controllate e a norma.
- Coprire sempre gli occhi con gli appositi occhialini, tenere solo gli occhi chiusi non è sufficiente a allontanare il pericolo di danneggiamento della retina. Chi porta le lenti a contatto deve fare molta attenzione a toglierle, la possibilità che si attacchino all'occhio è alta e le conseguenze sono gravi.
- Usare sempre una crema protettiva prima dell'esposizione, magari una fornita dal centro, che si attiva immediatamente.
- Rispettare le distanze minime dall'apparecchio.
- Subito dopo la lampada usare una crema doposole per lenire la pelle dopo lo stress e la disidratazione dei raggi, bere acqua o integratori.
- In caso di eritema scegliere una lampada ad alta pressione.
Le lampade a bassa pressione si attivano grazie all’accensione di tubi di quarzo installati all’interno della macchina; l’illuminazione riproduce il rilascio di radiazioni UVA che, a contatto con la pelle, innescano il processo di pigmentazione. Si tratta di un sistema meno potente rispetto a quello ad alta pressione e dunque richiede tempi di esposizione più dilatati per ottenere risultati soddisfacenti.
Le lampade ad alta pressione sono composte da un meccanismo luminoso provvisto di importanti filtri che schermano le radiazioni, eliminando le componenti ultraviolette non necessarie alla foto-esposizione. I raggi emessi saranno UVA e in piccolissima parte UVB. L’intensità dei raggi UVA emessi è molto forte.