L’onicofagia (il mangiarsi le unghie) è una cattiva abitudine molto diffusa nella società odierna. Come combatterla?
Il mangiarsi le unghie esprime un disagio emotivo. Ansia e stress sono le cause principali di questo problema che spesso porta a situazioni disagevoli. Un “vizio” che non è diffuso solo tra i giovani, ma colpisce anche le persone adulte e può creare seri disagi nella vita sociale e in quella lavorativa.
L’abitudine a mangiarsi le unghie ha un forte connotato psicologico: sono infatti le persone emotivamente instabili, timide, i soggetti ansiosi che non riescono a controllare questo impulso.
Nei casi più gravi il suggerimento è addirittura quello di ricorrere all’assunzione di antidepressivi e di vitamina B, per stimolare l’attività della serotonina nel cervello e quindi ridurre l’impulso a mordere.
Nei casi più lievi, a volte basta applicare smalti dal sapore sgradevole. Anche l’omeopatia può aiutare a ridurre soprattutto gli stati di tensione emotiva. Un ultimo consiglio è quello di ricorrere alla ricostruzione perché un’unghia ricostruita risulta difficile da morsicare.
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